Ginecologia

A CHE COSA SERVE IL SESSO?


La risposta più immediata è per fare un figlio. In realtà viene da pensare che il sesso serva soprattutto per provare piacere. Se valutiamo quante volte nella vita si hanno rapporti sessuali per gene- rare un figlio, a parte le coppie con problemi di infertilità, notiamo che, esauriti i tre/sei mesi di tentativi per ogni gravidanza, il sesso viene comunque praticato nella coppia sana più o meno regolarmente per anni, decenni….. ma perché?

Qual è il significato del legame erotico nella coppia?

L’appagamento orgasmico reciproco, che arricchisce l’istinto di accoppiamento, costituisce il nucleo fondamentale del legame erotico della coppia. Raramente si riesce ad ottenerlo agli esordi della relazione, quando in preda all’esaltazione soggettiva il numero elevato di congiungimenti sopperisce allo scarso rendimento tecnico: l’orgasmo reciproco in condizioni soddisfacenti richiede un certo periodo di tempo, un rodaggio facilitato da esperienza pregresse, capacità comunicative, “intelligenza erotica”.

Una volta instaurato un rituale erotico rassicurante per entrambi, che può variare da incontri veloci ed istintivi fino a veri convivi a forte eroticità, ecco l’inevitabilità della componente affettiva che accompagna le carezze e i contatti corporali che preludono all’unione. La stessa manifestazione delle reazioni orgasmiche, adesso sincera e senza freni, rappresenta un dono, il dono all’altro, nella fiducia totale. Gli atti valgono in tal caso più di tante dichiarazioni!

L’intreccio tra appagamento orgasmico reciproco e appagamento affettivo colora ciò che chiamiamo ”amore”. Se però consideriamo la vita sessuale con partner fisso, in una coppia sana, notiamo che il piacere sessuale per se non sembra rappresentare la vera spinta al rapporto sessuale, perché sarebbe molto più facile, più diretto e meno disturbato darsi piacere da soli.
Il vero piacere sembra non coincidere con l’orgasmo o con la sessualità, ma con il compimento delle attività, con l’attuazione delle potenzialità legate all’agire sessuale. Sembra complesso ed invece è ciò che ci succede tutti i giorni! Per fruire appieno della sessualità e del piacere ad essa correlata devono essere soddisfatte esigenze diverse, quali novità, cambiamento, curiosità, aggressività, tenerezza, gioco, affermazione di sé… Vediamole una per una.

Sarebbe semplicistico pensare che novità e cambiamento siano espressione della necessità di cambiare partner: la stessa reiterata sostituzione dell’oggetto sessuale assume caratteristiche di ripetizione e noia. La novità è rappresentata semmai dalla capacità dell’oggetto di rivelare nuovi aspetti e soprattutto dalla capacità del compagno di coglierli. La curiosità è la tendenza ad amplia- re la conoscenza di sé e dell’altro, è esplorazione del mondo sensoriale, percettivo-erotico che non dovrebbe mai mancare nella coppia fantasiosa. Gli aspetti aggressivi della nostra personalità, intesi come motivazione a lottare, a competere, a dominare, al limite a “violentare” l’altro, possono essere espressi nel far l’amore sovente con modalità particolarmente intense, ma ancora “sane”, ma le cui implicazioni psicoanalitiche esulano da questa trattazione. Complementariamente, l’attività sessuale soddisfa anche la motivazione del prenderci cura, preoccuparci dell’altro, dell’”aver tenerezza”.

Quando si parla di esigenze ludiche che possono essere soddisfatte con una sana pratica sessuale, ci si riferisce al fatto che nella intimità della propria camera da letto entrambi i componenti della coppia posso- no in un certo senso regredire e rivivere momenti di gioco infantile, come fanciulli spensierati. Del resto quando in età adulta è consentito giocare? Praticando sport, forse, con giochi di società, ma solo nella coppia di adulti rispettosi e consenzienti tutto è lecito, divertente e senza regole.
Soddisfare la motivazione dell’affermazione di sé tramite una sana pratica sessuale vuol dire ottenere un riconoscimento e mantenimento della propria identità di uomo/donna, con rafforzamento della propria autostima come amante ed oggetto erotico. Quindi, alla base della fruizione sessuale da parte dei componenti della coppia stabile esiste una vasta gamma di motivazioni che solo quando armonicamente presenti e soddisfatte permettono di realizzare l’esperienza del “piacere”. Ma allora, vengono prima la realizzazione e soddisfazione personali, la propria autostima, la possibilità di esprimere liberamente componenti maschili e femminili nella coppia, anche a letto…che ci permettono di godere della sessualità o è piuttosto un pieno appagamento erotico a concretizzare le nostre aspirazioni e a fornirci una sorta di gioia di vivere? Ancora, può l’appagamento sessuale esse- re un metro di giudizio sulla salute della coppia e sul grado di benessere personale?

Nell’esperienza di chi scrive, la piena soddisfazione sessuale rappresenta il cardine su cui ruota il benessere psico-fisico dell’individuo, in particolare della donna. Il circolo virtuoso “appagamento sessuale-buona autostima-desiderio di impegnarsi e nutrire la coppia” permette alla donna di vivere le tappe della vita e gli impegni nel quotidiano senza rimanere sopraffatta dai doveri ma potendo contare su momenti di vicinanza col partner in un abbandono erotico rigenerante. Raramente una coppia sana con complicità erotica appagante, pur in presenza di attriti fuori dal talamo, arriva alla rottura: il collante può essere identificato proprio in quel legame erotico completo sopradescritto.

Nelle riconciliazioni dopo litigi e ancor di più dopo tradimento riuscire a sperimentare ancora una volta l’abbandono orgasmico, per la donna o la ripresa dell’eccitazione, nell’uomo, rappresenta il metro per valutare la persistenza della coppia, il perdono, la possibilità di riprendere il cammino insieme.
La piena soddisfazione sessuale è difficile da raggiungere, tuttavia una vita sessuale soggettivamente definita soddisfacente dal singolo individuo rappresenta la forza vitale più intensa e potente a disposizione di ognuno di noi. Vale davvero la pena di prenderci cura di questo aspetto della vita e di nutrirlo e coltivarlo con impegno. Il sesso serve per vivere.


Dr.ssa Maria Cristina Iannacci
Medico-chirurgo
Specialista in Ginecologia e Ostetricia
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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